DALL’ASSE MICROBIOTA-INTESTINO-CERVELLO ALL’ASSE MICROBIOTA-INTESTINO-CERVELLO-MENTE: UNA PROPOSTA INTEGRATIVA IN OTTICA PNEI
Poster presentato presso
SIPNEI - Società di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia
Congresso SIPNEI 2026, Roma - Italy

Psicologo, Dottorato di Ricerca, Docente Universitario
Consorzio Universitario Humanitas, Italy
Benvenuto nella pagina di approfondimento del mio poster presentato al Congresso SIPNEI 2026 svolto a Roma.
Grazie per aver visitato questa pagina attraverso il QR code del poster. Lo spazio di un poster scientifico impone inevitabilmente dei limiti. Qui trovi materiali di approfondimento, riferimenti bibliografici, aggiornamenti della ricerca e modalità per rimanere in contatto riguardo allo sviluppo del modello Microbiota–Intestino–Cervello–Mente (MICM).

Il modello Microbiota–Intestino–Cervello ha rappresentato un avanzamento fondamentale nella comprensione delle interazioni tra sistemi biologici e comportamento. Tuttavia, nella pratica clinica dello psicologo e nell'epistemologia della PNEI emerge la necessità di distinguere esplicitamente il livello della mente da quello del cervello.
Il modello MICM propone quindi un'estensione teorica che integra l'approccio PNEI all'interno di una cornice coerente con il moderno concetto di salute e malattia in riferimento alla complessità dell'olobionte biopsicosociale umano.

APPROFONDIMENTI
Perché distinguere cervello e mente?
Il modello MICM propone di distinguere esplicitamente il cervello dalla mente. Non si tratta di una separazione ontologica, bensì epistemologica: il cervello rappresenta il substrato biologico, mentre la mente costituisce il livello attraverso cui vengono studiati e interpretati i processi psicologici, cognitivi, emotivi e relazionali. Questa distinzione permette di integrare in modo più coerente il contributo della psicologia clinica all'interno della cornice PNEI.
Quali sono i limiti dell'attuale asse Microbiota–Intestino–Cervello?
Il modello Microbiota–Intestino–Cervello ha rivoluzionato la comprensione delle interazioni tra microbiota, sistema nervoso, sistema immunitario ed endocrino. Tuttavia, il termine 'cervello' non descrive in modo esplicito i processi psicologici che rappresentano il principale oggetto di studio e di intervento della psicologia. L'introduzione della mente rende il modello più completo dal punto di vista teorico e clinico.
Collegamenti con la PNEI
La proposta MICM si inserisce nella visione sistemica della Psiconeuroendocrinoimmunologia, valorizzando le interazioni dinamiche tra sistemi biologici, esperienza psicologica, sociale e ambiente. In questa prospettiva, la mente rappresenta il livello integrativo attraverso cui i processi biologici acquistano significato clinico e relazionale.
Implicazioni cliniche
L'estensione all'asse Microbiota–Intestino–Cervello–Mente suggerisce una valutazione realmente multidimensionale del paziente. Oltre ai fattori biologici, diventa centrale l'analisi di variabili psicologiche e sociali che influenzano le dinamiche di salute e malattia dell'olobionte umano e possono orientare la progettazione e la realizzazione di interventi realmente integrati.
Una prospettiva MICM incoraggia l'integrazione tra assessment psicologico e indicatori biologici, quali ad esempio calprotectina fecale, zonulina, PCR, VES, marcatori endocrini e indici di regolazione vagale (HRV). L'obiettivo non è sostituire la valutazione clinica tradizionale, ma ampliarla attraverso una prospettiva interdisciplinare.
BIBLIOGRAFIA COMPLETA
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Informazioni di contatto


Mi chiamo Massimo Agnoletti, sono uno psicologo, un dottore di ricerca e uno specialista dello stress. Ho un'esperienza professionale internazionale, soprattutto negli USA, e da sempre ho la passione di studiare la psicologia scientifica per tradurla in modalità concrete ed applicabili al fine di migliorare il benessere delle persone.