L’ambiente può influenzare la salute mentale attraverso il microbiota?

Uno studio pubblicato nel 2026 su Molecular Psychiatry introduce un concetto destinato a far discutere la psicologia ecologica e la psichiatria ecologica.

Gli autori dimostrano infatti che il glifosato, l'erbicida più utilizzato al mondo, può alterare l’aspetto psicologico e sociale attraverso modificazioni dell'asse microbiota–intestino–cervello-mente. In un modello animale, un'esposizione cronica a dosi considerate compatibili con i limiti regolatori, ha prodotto anche comportamenti ansiosi, depressivi ed alterazioni del comportamento sociale, associate a cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale.

Un risultato particolarmente significativo è che il trapianto del microbiota proveniente dagli animali esposti è stato sufficiente a trasferire parte di queste alterazioni psicosociali ad animali mai entrati in contatto diretto con il glifosato. Questo rappresenta una delle prove più convincenti che il microbiota possa svolgere un ruolo causale, e non semplicemente associativo, nella mediazione degli effetti di un fattore ambientale sul comportamento. Lo studio evidenzia inoltre differenze tra maschi e femmine nella risposta all'esposizione, suggerendo che anche il sesso biologico modula gli effetti degli inquinanti sull'asse microbiota–intestino–cervello.

Questi risultati risultano particolarmente interessanti se letti attraverso il modello dell'asse Microbiota–Intestino–Cervello–Mente (MICM). Il lavoro di Matsuzaki e colleghi conferma infatti che l'ambiente non agisce esclusivamente sul cervello, ma può modificare l’aspetto psicologico e sociale intervenendo inizialmente sul microbiota intestinale.

Allo stesso tempo, lo studio lascia intravedere anche un limite dell'attuale modello Microbiota–Gut–Brain (in italiano: Microbiota-Intestino-Cervello): descrive con precisione i meccanismi biologici coinvolti, ma non considera ancora la mente come livello integrativo in cui prendono forma processi quali interpretazione dell'esperienza, emozioni, significati e regolazione psicologica.

Nell'ottica dell'asse MICM, il microbiota rappresenta quindi uno dei mediatori biologici attraverso cui l'ambiente influenza l'organismo, mentre la mente costituisce il livello in cui tali modificazioni possono tradursi in esperienza soggettiva, comportamento e adattamento clinico. È proprio questa integrazione tra fattori ambientali, biologici e psicologici a rendere il modello MICM una possibile evoluzione teorica dell'attuale asse microbiota–intestino–cervello.

BIBLIOGRAFIA

Matsuzaki, R., Valderrama, B., Tofani, G. S. S., Cagun, S. C., Fitzgerald, P., Clarke, G., Gunnigle, E., & Cryan, J. F. (2026). Towards ecological psychiatry: The herbicide glyphosate disrupts behavior through microbiota-gut-brain axis. Molecular psychiatry, 10.1038/s41380-026-03693-2. Advance online publication. https://doi.org/10.1038/s41380-026-03693-2


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